Sillabario delle emozioni

Così Carlotta Vissani racconta «Sillabario delle emozioni», la sua rubrica on line ogni venerdì: «Mi capita di aprire il dizionario a caso e puntare l’indice su una parola. Spesso mano e dito scelgono male e non accade nulla. Qualche volta mi imbatto in un vocabolo che scatena un domino di immagini e richiami. Così nascono quadri alternativi, nuove visioni. Partendo da una parola chiave parleremo di libri e costruiremo un piccolo sillabario delle emozioni. E poiché quando leggo sottolineo con la matita frasi brevi che mi si piantano dentro come il vomere di un aratro che incide il terreno, sceglierò le più belle per far sì che diventino di tutti».

Cosa ci fa capire Woody
di Federico Baccomo

Disegno di Alessandro Sanna.

Sembra una storia piccola, breve, raccontata da un cagnolino. E invece. «Leggerlo è un modo per guardarsi allo specchio e chiedersi quanto rispetto abbiamo degli altri, quanti preconcetti ci offuscano la vista, allontanandoci dalla verità». Carlotta Vissani ci fa entrare nel nuovo libro di Federico Baccomo, aggiungendo una nuova, importante parola alla sua rubrica “Sillabario delle emozioni”.

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Dentro “Le lunghe notti di Anna Alrutz”

Schindler's_Factory

«Mi chiamavo Anna Alrutz, numero di servizio 271207, che poi sarebbe anche la mia data di nascita. […] Sono una braune Schwester, una delle nuove infermiere inventate dal Führer». Carlotta Vissani ci porta dentro le pagine del romanzo di Ilva Fabiani, docente di lingua italiana all’università di Gottinga.

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