Passaggi di vita quotidiana

Così Fabio Santopietro definisce “Passaggi di vita quotidiana”, una raccolta di racconti che vedremo formarsi qui su “Ho un libro in testa”: «Non so se queste storielle abbiano davvero a che fare con il quotidiano, per quanto non possa negare che quel che accade sia sempre nei giorni. Ma cosa accade poi? Niente, una serie di osservazioni che partendo da un fatterello, reale o immaginato, prendono a rimbalzare da un luogo all’altro eppure sempre nello stesso luogo. A furia di rimbalzare nel nucleo atomico della testa a un bel momento chiedono di saltar fuori con un po’ di energia. Sopraggiungono e poi passano.
Forse sono storielle quotidiane nel senso del nulla che nella maggior parte dei giorni accade, e nel senso della densità che appare pur sempre in grado di contrassegnare il nulla.
La parola “passaggi” in apertura al titolo della rubrica evoca uno scritto che magari un giorno diventerà libro».

Il senso del fioraio
e dello scrittore

Il nuovo racconto di Fabio Santopietro: «Il mestiere di fioraio ha qualcosa di speciale, sacrale, dico a me stesso».
Fabio parteciperà alle letture dedicate a Irène Némirovsky, venerdì 29 gennaio, al Festival Writers. Gli scrittori (si) raccontano.
Con Olivier Philipponnat, Ena Marchi e Giorgio Pinotti. Interprete Anna Maria Arduini. Letture di Laura Bosio, Simona Colombo, Chicca Gagliardo, Helena Janeczek, Marina Mander, Paolo Marrone, Isabella Mattazzi e Fabio Santopietro. Contributo video di Sonia Bergamasco.

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