Cose che so

Stefano Tettamanti, agente letterario e scrittore, così racconta la sua rubrica “Cose che so”: «Socrate, attraverso Platone, ci ha insegnato che tutto quello che sapeva era sapere di non sapere. Ho improntato tutta una vita di tentativi ed esperimenti a quella consapevolezza che ho fatto mia dai tempi del liceo. Poi, un giorno, non tanto tempo fa, mi sono accorto che sapevo anche diverse cose senza sapere di saperle. E per non dimenticarmele ho cominciato a scriverle».
“Cose che so” è diventato anche un <a href=”https://www.amazon.it/Cose-che-so-indies-g-ebook/dp/B010FUSRN6″>ebook</a>.

«Cose che so» n° 44: un’Italia diversa c’è sempre stata

foto patrizia traverso

«Gramsci, don Milani, Margherita Hack, mi chiedevo, erano o non erano italiani? E vuoi che una traccia nel carattere nazionale non l’abbiano lasciata? Adesso, bevendomi il lavoro magistrale di Laura Bosio e Bruno Nacci, ne ricavo la ragionevole certezza. Oltre a un sospiro di sollievo e a un forte senso di orgoglio al pensiero di essere italiano come tutti quei signori, e quelle signore, selezionati in Da un’altra Italia».

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