A A A cosa cercare su «Ho un libro in testa»

Questa è una pre-rubrica, una prefazione, uno spazio di orientamento per darvi il benvenuto. Se ancora non lo avete letto, partite da «Chi siamo» e tornate qui per guardare l'elenco delle Rubriche.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

A tu per tu con lo scrittore

Scrittori raccontano com’è nato il libro che hanno scritto: l’ingresso nella loro vita di quella scintilla, la prima immagine che ha scatenato l’idea della storia, la fase della gestazione, la convivenza con i personaggi, la lotta con la scrittura. Gioie e dolori, imprevisti, sorprese. Saranno monologhi. Non resta che sedersi e ascoltarli.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Apparenze

Così Stefano Tettamanti e Patrizia Traverso raccontano la loro rubrica "Apparenze", un racconto in testi e fotografie che puntata dopo puntata si comporrà davanti i nostri occhi: «Ogni fotografia è ambigua, e tutti i grandi fotografi sono consapevoli di questa piccola verità. Finge di saper arrestare il flusso del tempo, si illude di isolare in un frame verità assolute, ma sa di essere inadeguata. In fatto di inadeguatezza, le parole non sono da meno, e Faulkner lo ha sentenziato senza possibilità di appello: “La grandezza di un romanzo si misura dalla profondità del suo fallimento”. Eppure, quando fotografie e parole si incontrano, sembrerebbero nascere certezze definitive, dogmi inconfutabili. Apparenze prova a mostrare che da due debolezze non nascono certezze, che l’unica certezza è la capacità di moltiplicarsi della finzione, l’incanto senza fine della menzogna».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Beta

Beta è quello stadio dello sviluppo software in cui un prodotto non è ancora né abbastanza buono da dirsi finito, né tanto incompleto da non poter essere mostrato. Funziona, ma magari ogni tanto inciampa, e ogni tanto si rompe – un po' come tutto, del resto. Beta è anche il diario dello sviluppo del nuovo «Ho un libro in testa». La cosa più vicina a un engineering blog che questo sito potesse avere, e che il suo autore – del blog, s'intende – riuscirà mai a scrivere.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Catene di smontaggio

il 19 settembre 2011 Gabriele Dadati, scrittore, editor, insegnante di scrittura, dice: «Mi piacerebbe fare una rubrica che così, su due piedi, prova a far saltare fuori da un libro per volta quell’ingranaggio che mi fa dire "interessante". Che magari non è il cuore del libro, ma è quel che mi affascina in un dato momento. Può essere il gesto di un personaggio, il modo di descrivere un albero, la giuntura inusuale tra due scene. Insomma quell’anello che mi sembra valga la pena di forzare per mostrare che quel testo è interessante, o che non lo è affatto, anche se magari è piacevole da leggere». Nelle sue catene di smontaggio potete trovare Thomas Bernhard, Toti Scialoja, Nanni Balestrini, Emmanuel Carrère, Emanuele Trevi, Michele Mari, Philip Roth... Il 25 giugno 2012 Gabriele chiude gli ingranaggi per iniziare la sua nuova rubrica «In su e in giù». Ma un giro in questa galleria di opere smontate vale la pena farlo.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Classici di "Ho un libro in testa"

Per rileggere gli articoli che hanno fatto la storia del nostro blog.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Corso di scrittura

Così Elena Varvello descrive il suo corso di scrittura per i lettori di Ho un libro in testa: «Che cosa sia davvero scrivere, non so. Ho cominciato a farlo e poi non ho mai smesso, tutto qui. E non ho smesso d’imparare, perché non si può smettere. Restiamo principianti, però possiamo raccontare certe cose: i gesti quotidiani, la dedizione, la frustrazione, cosa significhi vedere un personaggio e prendersene cura, cosa si provi a scrivere un finale. È come con la vita, in fondo: non sai che cosa sia, ma sai che puoi ancora raccontarla».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Cosa leggono gli artisti e i designer

Calvino leggeva le opere d’arte come fossero racconti, Montale dipingeva, la letteratura ha spesso incontrato l’arte e continua a farlo con piacere. E i libri cosa scatenano nella vita di un artista? La rubrica di Anna Cecilia Russo nasce dalla curiosità di vedere quali letture accendono gli occhi di chi lavora con le immagini. Quali pagine di classici o di narrativa contemporanea si nascondono dentro un quadro, un’istallazione, un video, una fotografia o un pezzo di design art.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Cosa leggono i filosofi

Cosa leggono i filosofi del nostro tempo? Aprono mai le pagine di un romanzo con la speranza di trovare una risposta ai loro dubbi? Gli incontri di Silvia Bellia ci conducono in un luogo per lo più sconosciuto facendoci scoprire quali libri affascinano le intelligenze critiche del nostro tempo, gli intellettuali a cui compete il compito di «cattiva coscienza», come dice Nietzsche. L’approccio filosofico ci offrirà uno spazio di riflessione insolito per interrogare le pagine dei libri.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Cosa leggono i musicisti

Francesca Scotti, scrittrice diplomata al Conservatorio, chiede ai musicisti di raccontare la propria dieta di lettori, di riflettere sul rapporto tra la loro creatività e i libri che tengono sul comodino. Incontreremo compositori e interpreti, cantautori e strumentisti, spaziando tra generi, epoche, stili. Alla scoperta del filo invisibile che unisce chiavi musicali e di lettura.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Cose che so

Stefano Tettamanti, agente letterario e scrittore, così racconta la sua rubrica "Cose che so": «Socrate, attraverso Platone, ci ha insegnato che tutto quello che sapeva era sapere di non sapere. Ho improntato tutta una vita di tentativi ed esperimenti a quella consapevolezza che ho fatto mia dai tempi del liceo. Poi, un giorno, non tanto tempo fa, mi sono accorto che sapevo anche diverse cose senza sapere di saperle. E per non dimenticarmele ho cominciato a scriverle». "Cose che so" è diventato anche un <a href="https://www.amazon.it/Cose-che-so-indies-g-ebook/dp/B010FUSRN6">ebook</a>.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Cronache dalla libreria

Questo capitolo è nato per potervi far seguire le giornate di una straordinaria libraia di Firenze, Monica Zanfini. Ma essendo storie vere come spesso succede con le storie vere non hanno un lieto fine, soprattutto di questi tempi: la libreria ha chiuso. All'interno però troverete una miniera di consigli e aneddoti. Quelli restano con noi. E come dice Monica, una libraia è libraia per sempre.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Diario di lettura

Qui troverete ancora poche cose. La cura del sito si prende quasi tutto il tempo. Quel poco che c'è però è vissuto in prima persona. Chicca Gagliardo promette che il suo Diario di lettura prenderà il via.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Dire Corfù in albanese

Il mestiere di vivere (da scrittore) raccontato da Federico Baccomo "Duchesne". Lo ha fatto in 9, formidabili puntate, ma il capitolo non è ancora chiuso, se ne aggiungeranno altre. Il senso di questa rubrica? La parola all'autore: «Vivere di scrittura è un privilegio. Vivere da scrittori è una sciocchezza. Qui si prova a parlare di sciocchezze».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Fra le righe

Nella sua rubrica Francesca Scotti dà forma a tutte le righe: «Per me che sono Fra, le righe sono quelle fatte di parole, parole lette, parole scritte. Sono le righe sui calzini che mi piacciono tanto, le righe fatte con la paglia di riso del tatami sui cui dormo e quelle che disegnano il pentagramma. Ma tra una riga e l’altra c’è solo una distanza vuota? Credo di no, ed è proprio questo spazio che desidero raccontare. Prenda la forma di un suono o di una storia, di un viaggio o di un’immagine. “Il meglio non è ancora stato scritto. Il meglio è fra le righe” (Clarice Lispector)».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Grand Tour de Force

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Ho una pagina per capello

Venite a vedere cosa accade nella libreria dov’è nata l’idea della notte bianca dei lettori, che con Marcos y Marcos è diventata Letti Di Notte. Siamo a Cagliari, la libreria si chiamava Piazza Repubblica Libri, adesso è diventata L'officina dei libri, e il libraio è Patrizio Zurru. «Ho una pagina per capello» è uno sguardo al mondo dalla vetrina di una libreria, un buon osservatorio per raccontare nascita vita morte e miracoli dei libri e dei loro lettori (ma anche di autori, editori e promotori).

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

I sensi della lettura

Quanti e quali sono i sensi della lettura? Diversi, perché non si legge solo con gli occhi. Così Lavinia Rittatore racconta la sua rubrica: «Ho sempre letto tanto. Per piacere e per lavoro: faccio la giornalista. Mi muovo seguendo i miei sensi, non solo i soliti cinque, e il sesto in cui credo senza incertezze. Ma anche tutti gli altri: il senso dell’umorismo, il senso della vita, il senso del dolore, il senso della paura, il senso del dovere, il senso del tempo, il senso comune, il senso dell’equilibrio. E chissà quali altri scopriremo puntata dopo puntata».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

I vestiti nuovi del lettore

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Il corpo del libro

Così Anna Castellari racconta "Il corpo del libro": «La rubrica si prefigge l’ambizioso traguardo di conoscere un ambito alquanto poco noto del fare libri: l’impaginazione interna. Da anni, al mio lavoro di redazione editoriale, affianco quello di impaginazione, per conto terzi o per progetti collettivi di cui faccio parte. Per questo ho avuto modo di scoprire in prima persona il potere delle parole, non solo nel loro significato semantico, ma anche dal punto di vista visivo».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Il corso di scrittura

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Il faro in una stanza

Il nome che Raffaella Musicò ha scelto per la sua rubrica, "Il faro in una stanza", è lo stesso del festival che organizza dedicato a Virginia Woolf. Anche la sua libreria, che ha aperto a Monza, è dedicata a lei: si chiama "Virginia e Co" (non con la &, la e commerciale, ma con la e di unione). «Questa rubrica racconterà quello che succede nella mia libreria, ma anche quello che succederà, che è in aria di succedere, che è già successo. La realtà e la magia – che in questo momento, per me, sono quasi inscindibili».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Il poeta dell'aria – blog

Il "Poeta dell'aria" è un romanzo che invita il lettore a sperimentare l'arte del volo poetico umano. In questa rubrica raccoglieremo le note di volo: letture, incontri, seminari e tutto ciò che il vento porterà. Per guardare il video sul "Poeta dell'aria", nel sito del Sole 24 ore, clicca qui.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

In su e in giù

«In su e in giù» è una cosa disordinata, come disordinata è la vita di Gabriele Dadati che coi libri ci fa un po’ di tutto – come scrittore, editor, insegnante di scrittura, lettore... Così, a seconda di quello che gli è capitato durante la settimana (o magari sta per capitargli a breve) Gabriele sbotta e vuota il sacco. Un po’ sul serio e un po’ per gioco. «Ma soprattutto per evitare il lettino dello psicanalista, che viene un po’ troppo in spesa».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Incontri ravvicinati del tipo «scrittore famoso»

Qui vi troverete faccia a faccia con Emmanuel Carrère, Richard Ford, Ian McEwan, Jonathan Coe, Etgar Keret, Nick Hornby, Jennifer Egan, Amos Oz, Jonathan Safran Foer...

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Intervistando

«Leggere un libro senza una penna a portata di mano, per me è impossibile», dice Francesco Musolino. «Mentre la trama si dipana, devo annotarmi tutte le curiosità che vorrei soddisfare parlando con chi ha scritto le pagine che mi scorrono sotto gli occhi. Quel desiderio che ha anche Holden Caulfield, il protagonista del romanzo di Salinger. Quindi «Intervistando» cercherò di fare all’autore le domande che gli farebbe il suo lettore. Vorrei essere un ponte che accorcia la distanza tra chi scrive e chi legge».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

L'Ognidove

Nell’«Ognidove» camminerete fianco a fianco con uno scrittore viaggiatore, traduttore di Jack London, che vive alle falde di una montagna con l’occhio attento a raccogliere segni dai sassi, dagli alberi, dai torrenti, dalla musica della neve. Davide Sapienza così racconta la sua rubrica: «L’Ognidove è libero come dovrebbe esserlo il canto di chi scrive e di chi crea, uno spazio che rivendica la totale libertà da schemi, criteri, paradigmi. Scrivere è essere liberi. Camminare è essere liberi. L’Ognidove è il luogo senza nome dove le cose accadono».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

L'uomo che piantava gli alberi

Questo spazio prende il nome dal libro di Jean Giono «L'uomo che piantava gli alberi». Qui raccoglieremo le storie di coloro che, seme dopo seme, con pazienza, divertimento, creatività, ostinazione, riescono a dare nuova linfa al bosco dei libri.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

La bibliotecaria nella torre

«Quanto le devo?», in una biblioteca accade anche questo: che ci si dimentichi che le biblioteche sono un servizio gratuito. In realtà nel nostro Paese è l’esistenza stessa delle biblioteche a essere troppo spesso dimenticata. Qui su «Ho un libro in testa» abbiamo aperto uno spazio. La nostra guida è Anastasia Guarinoni, lavora in una torre. Puntata dopo puntata ci racconterà la vita in una biblioteca, ci collegherà alla rete delle biblioteche sparse per tutta Italia. E naturalmente ci consiglierà sempre un libro.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

La Lettrice Innamorata

Barbara Garlaschelli si definisce «scrittrice vivente, leggente e scrivente. Ma soprattutto, leggente». È di gusti difficili, esigenti, per questo quando si innamora, si innamora davvero. «Scrivo solo di libri che mi sono piaciuti, che mi hanno emozionata e di cui consiglio la lettura. Scrivo solo di ciò che amo, con le parole che conosco». Nel suo spazio su «Ho un libro in testa» trovate anche le Istantanee, una galleria raccontata di ritratti fotografici personali che gli scrittori le hanno affidato.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

La Libreria Volante

Così Serena Casini racconta la sua rubrica: «La Libreria Volante spicca il volo sabato 13 giugno 2015 sulle ceneri dello storico Punto Einaudi nel cuore di Lecco, con l’idea di essere una libreria con le persone al centro e i libri intorno. In questa rubrica scoprirete cosa accade durante la settimana in quegli ottanta metri quadri messi a punto in ottanta giorni: quali sono gli autori che si affacciano, come si comporteranno i “librai per un giorno”, chi sono le persone che la frequentano e cosa cercano. E cosa accade quando i librai diventano “volanti”».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

La metafisica del mondo

L’autrice di "Metafisica dei tubi" ci mostra le foto dei suoi oggetti-muse e ci racconta in modo fulmineo qual è il loro potere, a cominciare dal suo specchietto, «l’oggetto più misterioso», e dal suo «animale da compagnia», l’anello-gatto selvatico. Oppure ci fa fare un corso di francese in puro stile nothombiano.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Le giornate di un editor

Seguite Elisabetta Migliavada, direttore della narrativa della casa editrice Garzanti, e potrete vedere da vicino com’è il lavoro di un editor: come si sceglie un romanzo, come nasce una copertina, chi si incontra nei corridoi di una fiera, cos’è quella molla che ti fa correre tutto il giorno, dalla scrivania a Francoforte, Londra o New York, dietro una passione che si trasforma in libro.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Leggere in Cina

Gabriella Stanchina così racconta la sua rubrica: «"Nessuno specchio riflette il volto di una persona la cui anima è in Cina”, scriveva Anna Kavan. Ma forse la scrittura può farlo. Dalla mia stanza a Shanghai voglio provare a raccontare, attraverso i libri e le parole, la meraviglia e lo straniamento dell’abitare sul crinale tra due mondi e linguaggi"».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Leggimi di te

Dopo Non avere paura dei libri, la rubrica scritta per Ho un libro in testa che è diventata un libro pubblicato da Hacca edizioni, Christian Mascheroni inizia una nuova raccolta di racconti che si comporrà puntata dopo puntata. Il filo conduttore? «Leggere rende uniche le persone che si sentono sole, fa incontrare le vite che scorrono su binari paralleli. In “Leggimi di te” i protagonisti di questi brevi racconti sono proprio i lettori: frammenti di vita vera o verosimile, dove chi legge sta scrivendo la propria storia».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Lettere da un'altra Italia

Così Laura Bosio e Bruno Nacci, autori di "Da un'altra Italia", raccontano la loro rubrica: «Convideremo con voi alcune “lettere da un’altra Italia” che abbiamo raccolto nel nostro libro e che testimoniano un carattere italiano poco o nulla rappresentato. Le voci di questi uomini e queste donne – noti o sconosciuti, letterati, artisti, operai, emigranti, soldati, di qualsiasi fede politica o religiosa – a volte sembra che vengano da una realtà quasi non più comprensibile. Ma quella realtà, quell’“altra Italia” è qui, c’è sempre stata e continua a essere presente. L’abbiamo cercata nelle lettere perché siamo convinti che in quello spazio chi scrive è più concreto, più diretto, meno legato alle convenzioni sociali, alle cautele pubbliche o di ruolo. Leggerle di volta in volta ci commuoveva, ci infiammava, ci sorprendeva. Siamo abbastanza sicuri che faranno lo stesso effetto a voi. E se vi appassionerete, dall’anno nuovo potremo aggiungere altre testimonianze, lettere di familiari, amici, conoscenti che voi stessi ci invierete… per rendere il mosaico più sfaccettato, più colorato, ancora più grande. Se l’idea vi piace, le aspettiamo. Potete inviarle a questo indirizzo mail: daunaltraitalia@yahoo.com

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Letto e mangiato

Mai come adesso gli scaffali delle librerie traboccano di libri di cucina. Volumi in cui tutto appare buonissimo, facile, a effetto sicuro. Ma cosa succede quando dalla carta si passa alla realtà? Le gemelle Zanfini hanno deciso di portare le ricette sui fornelli. Dall’Artusi all’ultimo best seller culinario ai piatti che si trovano sulla tavola dei grandi romanzieri. Sperimentando per noi quanto c’è di vero nelle parole scritte. Cosa aggiungere, aggiustare. Cosa buttare. Ogni puntata, una gustosa suspense.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Nel dettaglio

Le recensioni di Silvia Sereni: fatte soppesando righe, dettagli.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Note a margine

In «Note a margine» Alessandro Melchiorre ci farà leggere e ascoltare, seguendo il filo che unisce un brano musicale al brano di un libro. «Parola e suono nascono insieme nella voce; suono e parola muoiono insieme nell'ascolto. Prima di disperdersi in senso, sensibilità, sentimento, sensazione e di ritrovarsi nel sentire (la lingua italiana a volte è "superiore") attraversano e producono nelle loro relazioni infinite risonanze... In questa rubrica ne vorremmo raccogliere qualche traccia».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Novecento.0

Così Giuseppe Lupo descrive la sua rubrica "Novecento.0" (che non a caso ha lo stesso nome della collana che dirige per la casa editrice Hacca, perché qui ci racconterà come ha riportato alla luce opere del secolo scorso altrimenti perdute): «Il Novecento è il secolo in cui poggiano i miei piedi, a cui appartiene la metà dei miei sogni (l’altra metà si affaccia nel Duemila). Ci sono tanti modi per raccontarlo: vivere nel ricordo o recuperare le pagine che gli hanno dato significazione e riportarle in libreria. La collana di Hacca è una catena di recuperi».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Overlook Hotel

Entriamo nello spazio di Davide Musso, editor di Terre di mezzo, scrittore, giornalista, la cui insegna riecheggia il nome di uno strano hotel, dove si può diventare pazzi per i libri. Dice Davide: «Immergersi nelle storie e non uscirne più. Copertine per ripararsi dalle intemperie della vita. Amore per i libri che diventa ossessione, follia, e si intreccia al lavoro editoriale: recensioni, interviste, divagazioni (pseudo) letterarie. Da piccolo mi piaceva smontare le cose, vedere com’erano fatte dentro».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Passaggi di vita quotidiana

Così Fabio Santopietro definisce "Passaggi di vita quotidiana", una raccolta di racconti che vedremo formarsi qui su "Ho un libro in testa": «Non so se queste storielle abbiano davvero a che fare con il quotidiano, per quanto non possa negare che quel che accade sia sempre nei giorni. Ma cosa accade poi? Niente, una serie di osservazioni che partendo da un fatterello, reale o immaginato, prendono a rimbalzare da un luogo all'altro eppure sempre nello stesso luogo. A furia di rimbalzare nel nucleo atomico della testa a un bel momento chiedono di saltar fuori con un po' di energia. Sopraggiungono e poi passano. Forse sono storielle quotidiane nel senso del nulla che nella maggior parte dei giorni accade, e nel senso della densità che appare pur sempre in grado di contrassegnare il nulla. La parola “passaggi” in apertura al titolo della rubrica evoca uno scritto che magari un giorno diventerà libro».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Passaparola

Notizie in diretta dal mondo editoriale: arrivi, uscite, iniziative, fatti, trovate, suggerimenti. Appuntamenti, punti, spunti per chi ha diversi libri in testa. E se la notizia può interessare gli amici di lettura, passaparola.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Più di là che di qua

"Più di là che di qua, almeno rispetto all'Oceano Atlantico" è la rubrica di Sergio Ruzzier – illustratore, autore della nostra testata – dedicata ai "libri a figure". «Sono emigrato a New York da Milano quasi vent'anni fa. Cercavo verdi pascoli per le mie bestiole, e un po' ne ho trovati. Ogni tanto torno di qua, cioè in Italia. Adesso ci potrò tornare più spesso, almeno virtualmente. Le rimesse dell'emigrante saranno un misto di parole e figure, cose che magari sono più note di là che di qua e che mi piacerebbe qualcuno notasse anche di qua. Di qua e di là era il tormentone in uno scambio di lettere elettroniche tra me e Chicca Gagliardo, ai tempi della lavorazione de Gli Uccelli, un libro pubblicato nel 2002 da Despina. A volte ci incrociavamo quando di là era ancora notte e di qua già giorno, o di qua già notte e di là ancora giorno. Probabilmente succederà anche qua, su "Più di là che di qua"».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Possessioni

L'incontro tra gli scrittori e l'arte. Sarà questo il tema di "Possessioni". Così Alessandra Sarchi racconta la sua rubrica: «Le opere d’arte, ancora di più delle parole, hanno il potere di abitarci, di pervadere i sensi e le percezioni. Le immagini sono una specie di ponte fra la psiche e il corpo, anche per questo il loro senso difficilmente si esaurisce in una sola direzione. Alcune incontrate per caso ci svelano parti di noi stessi, altre ci accompagnano trattenendo il mistero di un incontro. Questa rubrica è dedicata alle piccole e grandi possessioni che le opere d’arte esercitano su chi scrive».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Prometeo voleva solo accendere

I libri si stanno trasformando e noi con loro. Cosa ci lasceremo alle spalle? E cosa ci aspetta domani? Nella rubrica di Giulio Passerini scopriremo che «non tutto il futuro viene per nuocere, l’importante è cercare di non rimanere scottati come Prometeo. In fondo era un bravo ragazzo, mica se l’aspettava che gli dei se la sarebbero presa tanto per quell’affare del fuoco. È che gli avevano chiesto da accendere».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Quaderno con falco

Venite, entriamo nella stanza di Laura Pugno. Sulla porta c'è scritto «Quaderno con falco. Uno spazio dedicato – soprattutto – alla poesia». Che cosa ci sarà all'interno? Lo scopriremo poco per volta, puntata dopo puntata.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Qui Penny Wirton Milano

La Penny Wirton è la scuola gratuita per stranieri fondata dallo scrittore Eraldo Affinati (qui ce la racconta) e da sua moglie Anna Luce Lenzi. Alla Penny Wirton si lavora con un metodo speciale: a tu per tu, un insegnante per un allievo. Esistono diverse sedi in Italia. Nel 2016 la scrittrice Laura Bosio ha aperto la scuola a Milano: questa rubrica sarà un diario che ci farà conoscere gli allievi, le loro storie, e gli insegnanti, tutti volontari. La Penny Wirton dimostra l’esistenza di «un’Italia che sa donare in modo incondizionato».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Racconti d'arte

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Ritratti di uomini e donne, anche illustri

Lì ci sono Fruttero e Lucentini, la formidabile coppia intenta in uno «spettacolo pirotecnico di navigata complicità, di sottile esercizio della ragione moltiplicato per due». Là c’è Lalla Romano con quella sua «particolare capacità di essere totalmente se stessa». Benvenuti da Silvia Sereni, nella sua serie di biografie “ravvicinate”. Figlia del poeta Vittorio Sereni, fin da bambina Silvia ha visto passare da casa sua tanti protagonisti della letteratura italiana. Qui ve li farà incontrare come li ha visti lei, con sguardo ravvicinato, affettuoso, folgorante.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Ritratto di scrittore in un interno

Entriamo nelle case degli scrittori, dove le storie che diventeranno libri vengono ideate, elaborate, tra pareti, quadri, manifesti, scrivanie, soprammobili, oggetti segreti legati a ricordi. Così Giovanna Canzi racconta la sua rubrica: «“Più ancora di matrimonio, morte e separazione” sono le case in cui si abita a lasciare i segni più profondi nella vita di una persona. Di questo era convinto Leonard Woolf, di questo siamo convinti anche noi. Così, desiderosi di ascoltare “la voce delle cose”, abbiamo chiesto a chi affida ogni giorno la sua voce a una pagina scritta di invitarci a scoprire quei luoghi dove le cose sono ancora senza forma, e tutto si prepara a esistere».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Scanner

Nel 2014 su diversi dizionari italiani la voce autoproduzione manca. Il termine più vicino è fanzine, parola inglese che nasce negli anni Quaranta dalla crasi di due parole: fanatic (appassionato) e magazine (rivista) che in italiano, come suggerisce wikipedia, può essere tradotto (sigh!) rivista amatoriale. Questi prodotti cartacei trovano la loro massima visibilità negli anni Settanta e Ottanta, stampati in tirature minime con fotocopiatrici per la maggior parte in bianco e nero, rilegati con spillatrici e distribuiti porta a porta in piccoli negozi di dischi, fumetterie e in sparuti festival autarchici. Ma questo termine oggi, oltre che essere stretto, non coincide con le produzioni attuali che si stanno ricavando nell’ultimo decennio uno spazio preciso fuori dai circuiti librari. Confezionati e redatti in una forma tutt’altro che “amatoriale”, tra la riscoperta di vecchi “tipi” in legno, set di caratteri a piombo, torchi e inchiostri da stampa, raffinate carte e stampanti digitali a colori, i nuovi fanzinari-autoproduttori, coraggiosamente indifferenti alle crisi editoriali, provano a dare una diversa fisionomia alla comunicazione su carta, accentuandone le caratteristiche del mezzo in controcorrente o in simultanea simbiosi con il web. Cercheremo di capire in questo viaggio nei meandri, non tanto nascosti dello stivale, cosa e come ma soprattutto chi fa autoproduzione oggi e perché, “nonostante” il fenomeno sia in continua crescita ed espansione resti ancora un mistero senza carta d’identità. Maurizio Ceccato * Scanner è anche un festival annuale sulle autoproduzioni italiane cartacee curato dalla libreria Scripta Manent.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Sillabario delle emozioni

Così Carlotta Vissani racconta «Sillabario delle emozioni», la sua rubrica on line ogni venerdì: «Mi capita di aprire il dizionario a caso e puntare l’indice su una parola. Spesso mano e dito scelgono male e non accade nulla. Qualche volta mi imbatto in un vocabolo che scatena un domino di immagini e richiami. Così nascono quadri alternativi, nuove visioni. Partendo da una parola chiave parleremo di libri e costruiremo un piccolo sillabario delle emozioni. E poiché quando leggo sottolineo con la matita frasi brevi che mi si piantano dentro come il vomere di un aratro che incide il terreno, sceglierò le più belle per far sì che diventino di tutti».

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Spazio libero

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Tutto qui

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Una stanza tutta per sé

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Versi diversi

«Versi diversi» ogni settimana ci fa scoprire quanto sia vitale la poesia italiana di oggi. Attraverso i grandi autori contemporanei e le collane più importanti, i giovani autori che si stanno affermando in questi anni, e con la sezione «Versi diversi lab» i giovanissimi inediti di talento su cui scommettere. Versi da cui partire per conoscere gli autori e i loro libri, ma anche per accorgersi che la poesia sa ancora parlare di noi e andare al cuore della nostra vita.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Vi faccio leggere il mio libro

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Vi racconto il mio libro

Scrittori raccontano com’è nato il libro che hanno scritto: l’ingresso nella loro vita di quella scintilla, la prima immagine che ha scatenato l’idea della storia, la fase della gestazione, la convivenza con i personaggi, la lotta con la scrittura. Gioie e dolori, imprevisti, sorprese. Saranno monologhi. Non resta che sedersi e ascoltarli.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →

Zeno Q.B.

Le avventure a fumetti di uno chef assai speciale: Zeno Q.B., il personaggio creato per «Ho un libro in testa» da Giorgio Giusfredi e realizzato graficamente da Nicola Rubin. Sì, Zeno come il protagonista del romanzo di Svevo. Ogni quindici giorni potremo vedere cosa combina ai fornelli. Zeno ci lascia sempre un nuovo piatto da provare. Così potremo mettere insieme le pagine di un ricettario inedito.

Leggi tutti gli articoli di questa rubrica →