Anna Castellari

Fin da bambina leggevo dappertutto, ma specialmente sotto un amolo gigantesco (pruno dai frutti gialli) per tutta l’estate, e sotto le coperte o in ogni luogo caldo disponibile d’inverno. Laureata in traduzione, master in editoria libraria, lavoro come redattrice per la scuola primaria. Collaboro con diversi blog e riviste, tra cui Nèura Magazine (che ho cofondato) e Via dei Serpenti, con la “capanna editrice” Sartoria Utopia, per cui impagino i testi, e curo le pubblicazioni della Biblioteca dei Libri Perduti, di cui sono socia. Il mio sito è castellarinaria.net.

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Ivan Rachieli

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Anastasia Guarinoni

Anastasia Guarinoni si racconta così: «Sono nata a Breno in provincia di Brescia nel 1963, mi sono laureata in Economia e Commercio all'Università statale di Brescia ma l'amore per i libri mi ha portata a lasciare perdere questa carriera (ma quando mai!) e a cercare di realizzare il sogno di una bambina "topo di biblioteca": ho seguito un corso per bibliotecari, ed eccomi precaria e flessibile a vita e assolutamente realizzata. Mi trovate nella Biblioteca civica "Beppe Fenoglio" di Provaglio d'Iseo qui e qui.

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Alessandro Melchiorre

Alessandro Melchiorre, compositore (ha compiuto gli studi a Freiburg im Breisgau, è anche musicologo e architetto. Significativa la sua collaborazione con Del Giudice (ha musicato "Atlante occidentale" per la RAI) che ha condotto all'opera "Unreported inbound Palermo" dedicata alla tragedia di Ustica (menzione speciale al Prix Italia) e l'opera "il Maestro di Go" da Kawabata. Importante nella musica di Melchiorre è la presenza dell’elaborazione elettronica: in questo si vedono le frequentazioni dei Ferienkurse di Darmstadt e dell’Ircam parigino, solo per citare due tra le più significative. Suo scopo dichiarato è quello di unire nella scrittura musicale la penna e il computer, intesi dal musicista come due paradigmi, due modi di pensare la musica diversi ma che è necessario, seppure difficile, integrare. Professore e da poco Direttore del Conservatorio G. Verdi di Milano.

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Amélie Nothomb

Amélie Nothomb, scrittrice belga di lingua francese, è nata a Kobe, in Giappone, nel 1967. Nel 1992 viene pubblicato in Francia da Albin Michel il suo primo romanzo, Igiene dell’assassino, che diventa il caso letterario dell’anno. Da quel momento pubblica un romanzo all’anno, fedele alla stessa casa editrice, Albin Michel, come in Italia è fedele alla Voland. Tradotta in 15 lingue, ha ottenuto numerosissimi premi letterari. Sin dal suo primo romanzo Amélie Nothomb ha imposto uno stile: sguardo incisivo, spesso impietoso e crudele, umorismo fulmineo, storie originali che ruotano intorno a sentimenti eterni. Puoi seguirla nel sito della casa editrice Voland qui.

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Anna Cecilia Russo

Anna Cecilia Russo è laureata in Lettere con indirizzo storico-artistico, ha collaborato con gallerie d’Arte Contemporanea e Design, Musei, studi di artisti e designer principalmente tra l’Italia e gli USA. Ha conseguito un Master of Arts in Communications a Bruxelles. Parallelamente si occupa della stesura di testi critici e storico-critici, con particolare attenzione alle intersezioni tra Arti Visive e Design. Dottoranda in Estetica presso il dipartimento Arts et Médias dell’Université Paris3 Sorbonne Nouvelle, vive tra Milano e Parigi. Irriducibilmente innamorata di immagini e parole, tiene sempre a portata di mano i sonetti di Shakespeare e Le Vite del Vasari. La trovi su Facebook qui, su Twitter è @anna_russo.

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Alessandra Sarchi

Alessandra Sarchi ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e a Ca’ Foscari a Venezia, ha una formazione di storica e critica d’arte, nel 2008 ha pubblicato la raccolta di racconti “Segni sottili e clandestini” con l’editore Diabasis. Nel 2012 è uscito con Einaudi Stile Libero il suo primo romanzo “Violazione”, vincitore del premio Paolo Volponi, in memoria di Stefano Tassinari, opera prima. Nel 2014 ha pubblicato, sempre con Einaudi Stile Libero, il romanzo “L’amore normale”. Suoi racconti sono apparsi in antologie e riviste. Collabora con le pagine culturali di diversi quotidiani e scrive per i blog leparoleelecose.it, doppiozero.com. e La ricerca.it . Vive Bologna.

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Barbara Garlaschelli

Barbara Garlaschelli è nata a Milano nel 1965 e vive a Piacenza. Laureata in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano. Ha esordito nel 1995 con la raccolta di racconti brevi di humor nero O ridere o morire. Tra le sue opere: Nemiche, Sirena. Mezzo pesante in movimento, Alice nell’ombra, Sorelle, Lettere dall'orlo del mondo, Frammenti, Carola. Il romanzo Non ti voglio vicino è stato tra i dodici finalisti del premio Strega 2010. A ottobre 2013, per Camelozampa, è uscito Davì. È presidente dell’Associazione Culturale Tessere Trame. La trovi su Facebook qui, su Twitter è @bagar1965. Il suo sito è Sdiario.

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Carlo Zanda

Carlo Zanda ha pubblicato "Un bel posticino. La Spoon River di Hermann Hesse" (Marcos y Marcos 2012, tradotto in tedesco dall'editore Limmat di Zurigo con il titolo "Hermann Hesse: Seine Welt Im Tessin – Freunde, Zeitgenosse Und Weggefährten", 2014) e "Una misteriosa devozione. Storie di scrittori e dei loro cani molto amati" (Marcos y Marcos 2014).

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Chicca Gagliardo

Chicca Gagliardo ama i libri che si trasformano. Dal suo ultimo romanzo Il poeta dell'aria. Romanzo in 33 lezioni di volo (Hacca edizioni) è nato il progetto intitolato "Il volo è una scrittura del corpo nel cielo. Gli artisti dialogano con Il poeta dell'aria" (se ne parla qui). Dalla sua raccolta di racconti Nell’aldilà dei pesci (Ponte alle Grazie, 2006; Libreria degli Scrittori, settembre 2014) sono nati la mostra al Mart di Rovereto, con quadri, fotografie e video ispirati ai suoi personaggi, e il corto Nell’aldilà di Flavia Mastrella e Antonio Rezza. La protagonista del romanzo Lo sguardo dell’ombra (Ponte alle Grazie, 2008) diventa l’ombra di un poeta nel monologo scritto per Mappe sulla pelle (editpress, 2012). Con Massimiliano Tappari ha pubblicato Gli occhi degli alberi (Ponte alle Grazie, 2010), storia in voci enciclopediche, che ha dato origine a diverse passeggiate letterarie. Il 20 ottobre 2016 esce "Gli occhi degli alberi e la visione delle nuvole" (Hacca edizioni). Ha ideato e cura «Ho un libro in testa». Qualche notizia in più qui. Su Facebook è qui, su Twitter è @ChiccaGagliardo.

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Christian Mascheroni

Christian Mascheroni è nato a Como nel 1974, da padre italiano e madre austriaca. La sua prima rubrica scritta per Ho un libro in testa, «Non avere paura dei libri», nel 2013 è diventata un libro pubblicato da Hacca edizioni. Ha esordito nel 2005 con il romanzo Impronte di Pioggia (L’Ambaradan) al quale sono seguiti Attraversami (Las Vegas edizioni, 2008) e Wienna (Las Vegas edizioni, 2012). È autore e presentatore (con Marta Perego) della trasmissione culturale Ti racconto un libro in onda su Iris, e autore degli approfondimenti cinematografici Se questo è un uomo e Adesso cinema!, sempre su Iris. Lo trovi su Facebook qui, su Twitter è @chrismascheroni. Il suo blog è christianmascheroni.com.

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Cinzia e Monica Zanfini

Nate a Firenze nello stesso giorno mese e anno Monica e Cinzia, dopo essersi contese lo spazio nel ventre materno hanno iniziato ben presto a contendersi anche i libri. Le prime letture sono state fatte su «I Quindici», una popolare enciclopedia per ragazzi molto amata dai genitori dei baby-boomers. Il volume più letto era il n. 9 dal titolo Fare e costruire. Tra i giochi preferiti: Il Dolce forno, con il quale hanno fatto sperimentare le peggiori cose al resto della famiglia. Attualmente scrivono e si occupano di libri per lavoro e per passione (condividono anche un passato da libraie). E cucinano per necessità e per passione.

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Carlotta Vissani

Carlotta Vissani è del segno dei Pesci. Ha quaranta meno sei anni. È lombarda, l’accento lo testimonia, ma abita a Torino per amore e fascinazione. Ha lavorato come content provider, poi si è incautamente lanciata nel mondo dei libri firmando su PULP, Mucchio Selvaggio, Il Fatto Quotidiano, Buscadero, Satisfiction, La Sesia, Rolling Stone, TUStyle, D di Repubblica. Lavora anche per Mattioli1885. Dire che ama i libri è superfluo ma musicalmente si spacca le orecchie, dal 1996!, con ogni suono ascrivibile alla definizione non conform music, ha la mania per le derive horror d’antan, colleziona VHS, vinili, cd e legge quasi sempre su bozze in pdf.

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Davide Musso

Davide Musso lavora come editor a Terre di mezzo Editore. Ha pubblicato, tra l’altro, la raccolta di racconti Vita di traverso, finalista al Premio Tondelli 2009. Ha scritto di libri su «Rolling Stone», «Il Riformista», «Satisfiction», «Terre di mezzo» e «Pulp». Oggi collabora con la rivista «Blow Up» e cura la webzine letteraria «Le parole necessarie». Dal 2012 fa parte della giuria di selezione del Premio Campiello Giovani. È reperibile anche su Twitter, Instagram e su davidemusso.com.

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Davide Sapienza

Davide Sapienza, sin dai giorni in cui si occupava di musica a tempo pieno, si è sempre distinto per lo stile innovativo e la voglia di guardare oltre l’orizzonte conosciuto. Da quando si dedica alla narrativa, i suoi libri lo hanno condotto nei viaggi evocati, raccontati e quindi condivisi. Non solo autore, ma anche traduttore e studioso di Jack London e Barry Lopez (oltre che degli esploratori polari Nansen e Scott), ama raccontare universi sottili passando per la Terra, che attraversa, sale, sogna e ama ogni giorno dal suo avamposto, il massiccio della Presolana. Su Facebook lo trovi qui. I suoi blog sono www.davidesapienza.it, www.dirittidellanaturaitalia.it, www.lavallediognidove.it.

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Elena Varvello

Sono nata a Torino nel 1971. Ho pubblicato una raccolta di racconti, "L’economia delle cose" (Fandango, 2007), a cui è toccato in sorte di partecipare al Premio Strega, che ha vinto il Premio Settembrini e il Bagutta Opera Prima. Poi è venuto il tempo dei romanzi, "La luce perfetta del giorno" (Fandango, 2011) e "La fine del mondo" (Loescher, 2013), fino al racconto "I giorni sulla Terra" (Effatà Editrice, 2014). Il mio ultimo romanzo è "La vita felice" (Einaudi, 2016), la storia di Elia Furenti. Insegno Storytelling presso la Scuola Holden, un’altra cosa bella che mi è toccata in sorte. Vivo con mio marito e i miei due figli, e scrivo in una stanza in cui dovrei fare un po’ d’ordine, ogni tanto. Dovrei, appunto.

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Elisabetta Migliavada

Elisabetta Migliavada è un ariete ascendente leone e consulta spesso l’I-Ching. Per lavoro fa la direttrice della narrativa presso la casa editrice Garzanti. Leggere è così diventato il più piacevole dei doveri. È cresciuta tra i libri. Sin da piccola si addormenta con un pupazzo da una parte e un libro dall’altra. Perché senza storie non si vola. La trovi su Facebook qui, su Twitter è @Bettabatonga.

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Federico Baccomo

Federico Baccomo "Duchesne" è nato a milano il 13 agosto 1978. Ha scritto due romanzi, "Studio illegale" e "La gente che sta bene", editi da Marsilio.

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Francesca Scotti

Francesca Scotti (1981) è nata a Milano. Diplomata in Conservatorio e laureata in Giurisprudenza, nel 2011 ha esordito con la raccolta di racconti "Qualcosa di simile" (Italic), vincitrice del Premio Fucini e finalista al Premio Lussu Città di Offida. Dal 2012 collabora con la regista Alessandra Pescetta nell’ideazione e realizzazione di corti e film. Nel 2013 ha pubblicato "L’origine della distanza" (Terre di Mezzo Editore). "Il cuore inesperto" (Elliot, 2015) è il suo ultimo libro. Vive tra l’Italia e il Giappone. Il suo sito è francescascotti.it.

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Francesco Musolino

Francesco Musolino, giornalista. Classe 1981, siciliano, decide di fare questo mestiere una notte di diversi anni fa, preda dell’insonnia. Collabora stabilmente alle pagine culturali del quotidiano «La Gazzetta del Sud». Scrive su «Linkiesta», cura la rubrica «The BookVoice» su «Satisfiction» e la rubrica libri durante «Il Brunch di RadioStreet», in onda il venerdì mattina. Coordinatore siciliano per il progetto Scuola Twain, presiede l’associazione culturale La Gilda dei Narratori. Ha curato la filmografia per il volume Il cinema sopra Taormina (La Zattera dell’Arte) e il suo racconto La Febbre fa parte del volume I migliori racconti di UnoNove (Epika edizioni). Su Facebook lo trovi qui. Su Twitter è @fmusolino. Il suo sito è francescomusolino.com.

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Fabio Santopietro

Fabio Santopietro è nato a Milano nel 1959. Ha studiato Filosofia presso l'Università degli Studi senza laurearsi. Ha intrapreso svariati mestieri e pubblicato qualche racconto per Stampa Alternativa, SE e la rivista Idra. Ha scritto due testi per Springer Verlag Italia, ha fatto il giornalista senza però diventarlo, ha lavorato in agenzie di pubblicità e svolto mansioni saltuarie. La scrittura è un tentativo ripetuto con ostinazione pari all'ostinata inconcludenza. "Passanti" è il primo “romanzo” portato a termine.

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Gabriele Dadati

Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) è uno scrittore, un editor, un insegnante di scrittura, un collaboratore di testate, un chiacchierone, un maniaco della rete. Ha pubblicato Sorvegliato dai fantasmi (peQuod, 2006; Barbera, 2008), finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Radio 3 Rai, Il libro nero del mondo (Gaffi, 2009), Piccolo testamento (Laurana Editore, 2012, presentato al Premio Strega 2012). Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto Scritture Giovani del Festivaletteratura di Mantova sulla nuova narrativa eruropea. Lo trovi su Facebook qui.

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Giovanna Canzi

Fin da quando studiava all’Università – Lettere Antiche con una tesi dedicata al dio Mercurio – era indecisa se amasse di più l’editoria o il giornalismo. Da allora fa la sponda fra le due rive, cercando di capire su quale battigia approdare. Da anni collabora come editor con una società che progetta e realizza libri per ragazzi (Atlantyca Dreamfarm) e scrive per alcune testate (Tuttomilano di La Repubblica, Spazio, Vivere di Bellavite Editore, in passato per il sito web de Il Sole 24 Ore) occupandosi di arte, libri, rapporto genitori-figli. Insieme all’amica Daniela Pagani ha scritto “101 cose da fare a Milano con il tuo bambino” (a breve uscirà in versione aggiornata) e “L’arte di cucinare alla milanese” (entrambi per Newton Compton). Ha due bambini, e soffre di una rara forma di citazionismo compulsivo.

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Giorgio Giusfredi e Nicola Rubin

Giorgio Giusfredi, nato a Lucca nel 1984, è cuoco, enologo, scrittore e sceneggiatore di fumetti. Appassionato di fumetti Bonelli e di letteratura, collabora con la scuola di scrittura creativa Barnabooth. Lo trovi su Facebook qui, su Twitter è @giorgiogiu. Il suo blog è scuolabarnabooth. Nicola Rubin, nato a Padova nel 1977, ingegnere elettronico, da sempre realizza caricature e fumetti. Disegna illustrazioni comiche per il blog «DDcomics», dedicato a Dylan Dog. Ha pubblicato i suoi lavori nella fanzine dei Dylandogofili e sull’albo Interferenze della serie «Desdemona Metus - L’Insonne» di Giuseppe Di Bernardo. Ha recentemente partecipato alla mostra di Castellaneta «La banda dei Valentino», dedicata a Rodolfo Valentino, assieme a noti fumettisti italiani.

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Giulio Passerini

Giulio Passerini si occupa di comunicazione e tascabili per le Edizioni E/O. Scrive di innovazione e editoria su Ho un libro in testa, di grafica per Panorama.it, di copertine sul suo blog Who’s the reader. Ha curato per Hacca i Racconti del giorno e della notte di Giuseppe Bonura. Ha scritto un libro sugli insulti fra scrittori che si intitola "Nemici di penna". Su Facebook lo trovi qui, su Twitter è @giuliopasserini.

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Giuseppe Lupo

Giuseppe Lupo è nato in Lucania (Atella, 1963) e vive in Lombardia, dove insegna letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano e di Brescia. Per Marsilio ha pubblicato i romanzi "L’americano di Celenne" (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello e Prix du premier roman), "Ballo ad Agropinto" (2004), "La carovana Zanardelli" (2008; Premio Grinzane Cavour-Fondazione Carical e Premio Carlo Levi), "L’ultima sposa di Palmira" (2011; Premio Campiello-Selezione giuria dei letterati e Premio Vittorini), "Viaggiatori di nuvole" (2013; Premio Giuseppe Dessì) e la raccolta di scritti "Atlante immaginario" (2014). Il suo ultimo romanzo è "L'albero di stanze" (Marsilio, 2015). È autore di numerosi saggi e collabora alle pagine culturali del «Sole-24Ore» e di «Avvenire».

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Gabriella Stanchina

Dopo il dottorato in filosofia e alcuni anni di lavoro come bibliotecaria, il suo interesse per il pensiero cinese l’ha portata a Venezia, dove si è laureata in Lingue Orientali, e a Shanghai, dove sta continuando i suoi studi. Nel 2007 ha pubblicato la raccolta di racconti "Ufficio mondi smarriti" e nel 2012 l’e-book illustrato "Universi sospesi". Ha pubblicato racconti su Inchiostro, Delos Science Fiction, Marea, e un diario di viaggio da Pechino sul sito di Nazione Indiana. Il suo ultimo libro è “Nell'immensa città mia, la notte“ (Psiconline).

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Isabella Leardini

Isabella Leardini, poetessa e giornalista culturale, vive a Rimini. Nel 2002 ha vinto il Premio Montale con le poesie in seguito edite nel primo libro La coinquilina scalza uscito nella collana Niebo diretta da Milo De Angelis (La Vita Felice 2004, 2006, 2008). Alcune poesie da La coinquilina scalza e dal suo prossimo libro Una stagione d’aria sono presenti con traduzione di Jean Baptiste Para nell’antologia Les Poètes de la Méditerranée (Gallimard, 2010) e nell’antologia Nuovi poeti italiani 6 a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi 2012). È direttore artistico di Parco Poesia: nato nel 2003 come primo festival italiano dedicato alla poesia giovane, è oggi un osservatorio permanente per le scritture emergenti e un punto di riferimento per la poesia contemporanea. Su Facebook la trovi qui, su Twitter è @IsabelLeardini.

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Laura Bosio e Bruno Nacci

Laura Bosio è autrice dei romanzi "I dimenticati" (Feltrinelli, 1993, Premio Bagutta Opera prima), "Annunciazione" (Mondadori, 1997, Premio Moravia), "Le ali ai piedi" (Mondadori, 2002), "Le stagioni dell'acqua" (Longanesi, 2007, finalista al Premio Strega), "Le notti sembravano di luna" (Longanesi, 2011) e dei saggi "Teresina. Storie di un'anima" (Mondadori, 2004), "D'amore e di ragione. Donne e spiritualità" (Laterza, 2012) e, con Bruno Nacci, "Da un'altra Italia. 63 lettere, diari, testimonianze sul 'carattere' degli italiani" (Utet, 2014). _________ Bruno Nacci ha tradotto e curato classici della letteratura francese da Chamfort a Nerval, in particolare Pascal, di cui ha scritto una biografia, "La quarta vigilia. Gli ultimi anni di Blaise Pascal" (La Scuola di Pitagora, 2014). Ha pubblicato il racconto di un fatto di cronaca della prima metà dell'Ottocento, "L'assassinio della Signora di Praslin" (Archinto, 2000). Con Laura Bosio, è autore di "Da un'altra Italia. 63 lettere, diari, testimonianze sul 'carattere' degli italiani" (Utet, 2014).

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Laura Pugno

Laura Pugno ha pubblicato i romanzi “La ragazza selvaggia”, Marsilio 2016, “La caccia”, Ponte alle Grazie 2012; “Antartide” e “Quando verrai”, Minimum fax 2009 e 2011; “Sirene”, Einaudi 2007; e i racconti di “Sleepwalking”, Sironi 2002. In poesia, “I diecimila giorni. Poesie scelte 1991 – 2016”, Feltrinelli Zoom, “Nácar”, Huerga y Fierro Madrid 2016, "Bianco", Nottetempo 2016; “La mente paesaggio”, Perrone 2010, e “Il colore oro”, Le Lettere 2007. È in varie antologie, tra cui “Nuovi poeti italiani 6”, Einaudi 2012, ed è una dei curatori della collana I domani per l’editore Aragno. Ha partecipato a numerosi festival di poesia in Italia e all'estero. Il suo sito è www.laurapugno.it. Su Twitter @laura_pugno

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Lavinia Rittatore

Avrei voluto fare nell’ordine: il soprano, la ballerina classica o moderna, l’attrice. Poi ho scelto un compromesso: la giornalista. Ho lavorato per diversi femminili, e mi sono occupata di tutto un po’: libri, design, moda, tv, cinema. Amo leggere: mi diverto perfino con i fotoromanzi. Scelgo un autore o un titolo in base all’intuito. Non guardo le classifiche, non seguo le mode. Mi muovo seguendo i miei sensi. Vivo da anni a Roma, ma sono e resto milanese. Ho due Jack Russell Terrier. E il mio motto è “il riso non abbonda sulla bocca degli stolti”. Twitter @LaviniaRittator

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Marta Perego

Marta Perego fa la giornalista di libri e cinema per un canale del digitale terrestre (Iris Mediaset) e uno di sky (ClassCNBC). Nel tempo libero legge libri e guarda film. Non ha ancora capito se questo conflitto di interessi tra otium e negotium sia una fortuna oppure no.

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Maurizio Ceccato

Ho partecipato alla Grande Estrazione Occidentale del 1970 e sono uscito con il numero 14 di aprile. Ho imparato a leggere, scrivere e disegnare con i fumetti. Illustratore amanuense dal 1994 per diversi periodici nazionali, dal 2010 per «Il Fatto Quotidiano». Come disertore della grammatica ho pubblicato Non capisco un’acca (Hacca, 2011). Vestito da designer autarchico ho avviato IFIX studio di progettazione grafica, comunicazione visiva e publishing, oggi anche bookshop con Lina Monaco: Scripta Manent. IFIX pubblica dal 2011 «WATT • senza alternativa», libro-magazine retrofuturista di narrazioni e illustrazioni italiane e il rotocalco di intrattenimento radicale «B comics • fucilate a strisce». www.maurizioceccato.it www.ifixweb.it

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Michele Monina

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Monica Zanfini

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Patrizio Zurru

Patrizio Zurru inizia a lavorare in una libreria itinerante andando in giro con un furgone per i mercatini dei paesi, dove vende tanti libri di Fred (Freud) e Uilbursmìt. Dopo un po’ di tempo viene assunto come factotum in una grande libreria cagliaritana, finché non diventa un franchising. Impara a sistemare i libri a scaffale e a ricordare i titoli senza computer. Passa a un’altra azienda, da cui si dimette il giorno che il capo decide di portare le palline di Winnie the Pooh. Apre nel 2005 Piazza Repubblica Libri, con sua moglie Daniela, e insieme pensano di passare la notte in libreria, ma non riescono a stare da soli, arriva molta gente. Nasce così Letti Di Notte, creata insieme a Marcos y Marcos. Nel frattempo continua a inventarsi format come Scrittori Socialmente Utili. Su Facebook lo trovi qui e su Corso Libri Piazza Repubblica. Su Twitter è @patriziozurru1.

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Piero Dorfles

Piero Dorfles è giornalista e critico letterario, per la Rai ha curato diversi programmi radiofonici e televisivi tra cui "Il baco del millennio" e "La banda". Ha affiancato Patrizio Roversi, Neri Marcorè e Veronica Pivetti nella conduzione della fortunata trasmissione televisiva "Per un pugno di libri". È autore di saggi dedicati al mondo della comunicazione come "Carosello" e "l'Atlante della radio e della televisione".

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Patrizia Traverso&Stefano Tettamanti

Patrizia Traverso (www.patriziatraverso.com) calcola di avere scattato nella vita alcuni milioni di fotografie. Considera le migliori quelle scattate senza macchina fotografica. Stefano Tettamanti non ha mai scritto romanzi né racconti. I suoi migliori sono quelli che ha letto. Traverso e Tettamanti sono sposati da alcuni decenni.

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Raffaella Musicò

«Mi chiamo Raffaella Musicò, sono la libraia di Virginia e Co., libreria di Monza. Ho fatto un sacco di mestieri nella vita, ma quelli che mi sono piaciuti di più sono: birraia, commessa di libreria (prima di avere Virginia e Co.), revisore di testi a contenuto culturale, toelettatrice di cani. E poi scrivo e leggo da quando mi è stato fisicamente possibile imparare».

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Sandra Bardotti

Sandra Bardotti è nata a Siena ventisei anni fa, vive a Milano e lavora presso Wuz.it. Le piacciono i libri e il teatro. Ma quello che ama di più è intrufolarsi nelle stanze degli scrittori, osservare come vivono e lavorano, ascoltare i loro racconti, immaginare le loro giornate. Perché da una stanza si capiscono più cose di quante pensiamo.

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Serena Casini

Serena Casini ama i libri, da quando era bambina, e quando è diventata grande dei libri ne ha fatto un mestiere: editor, redattrice e libraia. In libreria ci lavora la prima volta nel 2002, mentre studiava a Firenze. Ha continuato a Roma, poi, chiedendosi “chissà cosa succede in casa editrice” è riuscita a vederne bene una da dentro: il Saggiatore a Milano. Lì è rimasta per sei anni, redattrice prima, poi editor. Nell’estate 2013 ha accompagnato Pianissimo e Filippo Nicosia in giro per la Sicilia, facendo la libraia ambulante insieme a Maura Romeo e Mauro Maraschi, un’avventura di cui porta chiari i segni. Quindi una nuova casa editrice Chiarelettere, oltre un anno di nuove sfide senonché il vecchio mestiere è tornato a bussare alla sua porta: nel marzo 2015 ha visto un Punto Einaudi in chiusura a Lecco (perché da Milano si era trasferita lì) e ha deciso di riaprirlo con il supporto del suo compagno, Andrea. Perché non le basta dire che la cultura deve essere difesa, lei ha deciso di metterci del suo. Ogni giorno (tranne il lunedì). Trovate la sua libreria qua, ma anche qua.

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Sergio Ruzzier

Sergio Ruzzier è nato a Milano nel 1966. Dopo aver pubblicato disegni e strisce a fumetti per «Linus» e altre pubblicazioni, nel 1995 va a vivere a New York, dove tutt'ora risiede. Come illustratore, ha collaborato a numerose testate, tra cui «The New Yorker», «The New York Times», «Time», «The Nation». Più recentemente, la sua attività si è rivolta soprattutto agli albi figurati, per bambini e no. Nel 2002 la casa editrice Despina di Milano ha pubblicato il suo libro "Gli Uccelli". Ruzzier ha ottenuto negli anni vari riconoscimenti e nell'autunno del 2011 è stato selezionato da Maurice Sendak per l’esclusiva Sendak Fellowship.

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Silvia Bellia

Silvia Bellia, nata a Catania nel 1983, è laureata in Filosofia teoretica e specializzata in Filosofia e forme del sapere all’università di Pisa con una tesi su Emmanuel Lévinas. È autrice del romanzo filosofico «Il Gabbiano di Torrefiamma. Ha frequentato a Roma il master di video, fotografia, teatro e mediazione artistica nella relazione d’aiuto. Si è occupata degli atelier artistici e di scrittura per bambini presso la Biblioteca municipal de Barcelos in Portogallo. Ha approfondito le tecniche di scrittura creativa e di storytelling all’Università di Edimburgo. La trovi su Facebook qui.

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Silvia Sereni

Silvia Sereni, giornalista culturale, si racconta così: «Sono nata in una casa dove i libri erano un dato di fatto connaturato all’ambiente. Come c’erano un tavolo, i letti, delle sedie e tutto il resto, così c’erano i libri. Forse è per questo che il mio lavoro è stato scrivere, sempre in testate periodiche. Più frutto del caso che di un mio piano strategico. Sempre per colpa, o merito, dei libri, cioè della mia determinazione a concentrarmi su un ambito sempre più negletto, la mia carriera (se così si può chiamarla) ha seguito l’arco discendente che Amélie Nothomb descrive nel romanzo Stupore e tremori»: da livello di dirigente (nel mio caso, a dire il vero, neanche quello) ad addetta alla pulitura dei cessi. O giù di lì. Per il resto, una vita milanese e una famiglia leggera. E questo è tutto».

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Stefano Tettamanti

Stefano Tettamanti, genovese, dopo aver fatto ogni lavoro possibile nell'editoria libraria (dal libraio al traduttore, dall'editor al direttore commerciale, dal lettore al direttore generale) da vent'anni li ha sintetizzati tutti in quello di agente letterario. Come autore, in coppia con Laura Grandi, sua socia in affari, ha pubblicato: "Il calendario del laico" (Mondadori, 1998), "Calendario goloso" (Garzanti, 1999), "Nuovo calendario goloso" (Garzanti, 2000), "Atlante goloso" (Garzanti, 2002), "Sillabario goloso" (Mondadori, 2011), "Racconti gastronomici" (Einaudi, 2012) e, in questi giorni, "A capotavola" (Mondadori, 2013). Tiene rubriche di gastronomia letteraria su quotidiani e periodici e pubblica romanzi rosa con uno pseudonimo che non rivelerebbe neanche sotto tortura, anche perché lo cambia sempre e non se lo ricorda mai.

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