Stefano Tettamanti

Stefano Tettamanti, genovese, dopo aver fatto ogni lavoro possibile nell'editoria libraria (dal libraio al traduttore, dall'editor al direttore commerciale, dal lettore al direttore generale) da vent'anni li ha sintetizzati tutti in quello di agente letterario. Come autore, in coppia con Laura Grandi, sua socia in affari, ha pubblicato: "Il calendario del laico" (Mondadori, 1998), "Calendario goloso" (Garzanti, 1999), "Nuovo calendario goloso" (Garzanti, 2000), "Atlante goloso" (Garzanti, 2002), "Sillabario goloso" (Mondadori, 2011), "Racconti gastronomici" (Einaudi, 2012) e, in questi giorni, "A capotavola" (Mondadori, 2013). Tiene rubriche di gastronomia letteraria su quotidiani e periodici e pubblica romanzi rosa con uno pseudonimo che non rivelerebbe neanche sotto tortura, anche perché lo cambia sempre e non se lo ricorda mai.

«Cose che so» n° 44: un’Italia diversa c’è sempre stata

foto patrizia traverso

«Gramsci, don Milani, Margherita Hack, mi chiedevo, erano o non erano italiani? E vuoi che una traccia nel carattere nazionale non l’abbiano lasciata? Adesso, bevendomi il lavoro magistrale di Laura Bosio e Bruno Nacci, ne ricavo la ragionevole certezza. Oltre a un sospiro di sollievo e a un forte senso di orgoglio al pensiero di essere italiano come tutti quei signori, e quelle signore, selezionati in Da un’altra Italia».

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