Nella stanza di Laura Pugno
c’è il bosco e il giardino

La porta si apre. All’interno c’è un inedito dal poemetto “Noi”.

ed è dire la parola,

in ogni modo,
– canzone, va’
vieni scritta –

in raggi di luce tra nubi
o sull’acqua di un lago,
mutando il paesaggio
in qualcosa mai visto,

osservato –

con occhi nuovi,
portando i tuoi occhi
più in là dell’ultimo sguardo,

e poterne scrivere,
dire ora,
che viene il giorno,

che ancora una volta verrà su di noi
con un sole destinato a bruciare:

 

è quello che fai da sempre,
è il tu,
è invocare i morti,
(come il tuo nome,
del tu che scrive, non tu) –

noi, lì dove siamo

andremo sotto le porte, alle pareti
dove iniziano il bosco e il giardino
che sono lo stesso,

diremo la nostra parola
gli uni agli altri, e ognuno al suo tu –

 

a te per sempre

 

Inedito dal poemetto Noi di Laura Pugno.

Foto di Pasi Mämmelä

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