Nella stanza di Laura Pugno
ci sono bronzi e scudi

La porta si apre. All’interno c’è una poesia di Paolo Febbraro da “Fuori per l’inverno” (Nottetempo).

          Cassandra

«È inutile predire il presente.

M’inoltro fra ciechi onniscienti,

ferisco i loro ferri da lavoro,

precipitata nella mia astrattezza.

Ho visto troppo: un viandante astuto

si è detto cieco della mia veggenza

battendo il ritmo su bronzi e scudi

perché a un uomo almeno si creda.

Eccomi spoglia e prosa di giornate,

materia e donna di visite future.

Ma vedo e non sono più folle,

ma sono entrata nel mio destino,

ho docili guardie ai contorni,

mia santa diminuzione.

E intanto che la storia mi convince

di mura di abbracci e di seme

la terra suggerisce

“a terra, insieme”».

 

Paolo Febbraro
Da “Fuori per l’inverno“, Nottetempo 2014

Foto naggobot

Vuoi commentare? Scrivici.