Guia Risari e l’arte di scrivere
per bambini

Si apre oggi la Bologna Children’s Book Fair. Ma cosa si nasconde dietro la scrittura capace di affascinare bambini, ragazzi e adulti? Ce lo racconta Guia Risari, autrice ammirata in Italia e all’estero.

Dentro il libro "Achille il puntino" scritto da Guia Risari e illustrato da Marc Taeger (Kalandraka).Dentro il libro "Achille il puntino" scritto da Guia Risari e illustrato da Marc Taeger (Kalandraka).

Scrivere per bambini… e non solo
di Guia Risari

La scrittura è una parte importantissima della mia vita. Ho cominciato a scrivere molto presto grazie all’ascolto della musica, della parola, al dialogo. Avevo libri di fiabe meravigliosi, ma anche dischi, cassette, una socialità intensa, e insegnanti illuminati che ci spingevano a comporre temi liberi con grande apertura mentale. Anche con molta solitudine e tempo per rimuginare e pensare. I discorsi interiori, diventano storie, a volte sognate, e poi scritte.

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Dentro il libro “La Terre Respire”. Testo Guia Risari, illustrazioni Alessandro Sanna (éditions MeMo).

Per me, era chiaro dall’inizio che volevo fare la scrittrice. Non c’erano dubbi in proposito.
Durante gli studi, ho esercitato mille mestieri e continuato a studiare tutto quel che m’interessava. Quando una curiosità sorge, bisogna rispettarla e soddisfarla: questa è ancora la mia regola aurea.
Scrivere per me è un esercizio di libertà che mi spinge a passare da uno stile all’altro, da una voce a un’altra. È il mio modo di far filosofia pratica, il lavoro di Socrate nell’agorà del mondo.
La scrittura per bambini convive quindi con altri generi letterari: saggistica, drammaturgia, poesia, narrativa, persino fumetti. Non è un esercizio di stile, ma un’esigenza personale: l’esigenza di dare spazio al mio io bambino che non è passato, è ancora qui, vivace e imprevedibile, testardo ed esigente, visionario e musicale.
Per riprendere la concezione di Giambattista Vico, all’inizio c’erano il suono inarticolato, la musica, la poesia, poi c’è stata la parola, il senso e le storie come le conosciamo, accomunate dall’umana esigenza di passare il testimone, di portare un contributo. Per me, la letteratura dell’infanzia è particolarmente vicina alla poesia, al suono. È una letteratura che coinvolge i sensi e ha vari livelli d’interpretazione.
In ogni libro, c’è una voce diversa, una parte di me, dei miei sogni e delle mie speranze che – spero – fa da ponte verso i sogni e le speranze dei miei lettori e altre destinazioni che ancora non conosco.
Pane e oro è un libro sul potere dell’immaginazione che vince sulla ricchezza. La macchina di Celestino è una parabola ecologica e un’ode al colore. Achille il puntino è un libro sulla crescita del corpo e dei sensi. Il pescespada e la serratura. 100 ipotesi contro l’impossibile è un libro surreale che Altan ha illustrato con umorismo.
L’alfabeto dimezzato è una raccolta di microstorie allitteranti che giocano con i suoni consonantici.

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Dentro il libro “L’alfabeto dimezzato”. Testo Guia Risari, illustrazioni Chiara Carrer (Beisler).

Il cavaliere che pestò la coda al drago parla delle paure dell’ignoto. La Terre Respire è un inno alla potenza della natura con magnifici acquarelli di Sanna. Le chat âme è un libro poetico sull’animale-guida, un doppio ancestrale che ci accompagna. La coda canterina parla di differenza e crescita. Gli occhiali fantastici rivalutano il potere della miopia. Le Petit Chaperon bleu è una versione contemporanea e munariana di Cappuccetto. El regalo de la giganta è un canto poetico alla madre terra. Je m’appelle Nako è un libro su un bambino rom, la sua vita, i suoi sogni. El vuelo de la familia Knitter (A buen paso 2016) parla di libertà.

El Vuelo de la familia Knitter p. 9

Dentro il libro “El vuelo de la familia Knitter”, testo Guia Risari, illustrazioni Anna Castagnoli (A Buen Paso).

Il taccuino di Simone Weil (rueBallu 2014) è un romanzo che ripercorre eventi drammatici come guerre, colonialismo, razzismo, lotte di classe, ma anche slanci, amicizie e scoperte di una donna unica (qui). La porta di Anne è un libro corale sulle ore che precedettero l’arresto di Anne Frank e dei suoi compagni (qui). Ne Il Decamerino dieci bambini si raccontano le storie che hanno inventato.
Ogni libro lancia uno o più fili al lettore e sta a lui raccoglierli e farne qualcosa di nuovo.
La cosa più bella per me è vedere come questi libri si trasformino in un’esperienza diversa per gli altri. Le storie viaggiano e incontrano persone, che cambiano e a loro volta le trasformeranno. A questo servono i libri e i personaggi. A essere vissuti, interpretati, raccontati, a diventare motivo di divertimento, riflessione, scambio, strumenti di lavoro in scuole, biblioteche, teatri, radio, centri diurni.
La prossima uscita – Il viaggio di Lea – va in questo senso perché un romanzo di formazione, in cui la protagonista è una ragazzina tormentata dalle domande, che parte per cercare le risposte nel mondo. È un invito, tra l’altro, a non tirarsi indietro davanti a ciò che turba o lascia perplessi e a non avere paura di fare esperienza in prima persona. Non c’è altro modo di vivere, credo, che questo: in prima persona.

Dove potete incontrare Guia Risari alla Fiera di Bologna:
lunedì 4 aprile, ore 17:30 allo stand di A buen paso (pad. 29, D 36): “EL VUELO DE LA FAMILIA KNITTER” (Guia Risari, ill. Anna Castagnoli, A buen paso 2016)
martedì 5 aprile, ore 15:00 allo stand di KALANDRAKA (pad. 26, B/2): “ACHILLE IL PUNTINO” (Guia Risari, ill. Marc Taeger, Kalandraka Italia, II ed. 2016)
mercoledì 6 aprile, ore 10 allo stand della Libreria internazionale (pad. 26): “EL VUELO DE LA FAMILIA KNITTER” (Guia Risari, ill. Anna Castagnoli, A buen paso 2016)

Guia Risari, filosofa, scrittrice, formatrice, ha esordito con due libri di saggistica – “Jean Améry, Il risentimento come morale” (F. Angeli 2002), “The Document Within the Walls. The Romance of Bassani” (Trobadour Publishing 1998, 2004) ed è autrice di racconti, drammaturgie, romanzi. Per l’infanzia, ha pubblicato numerosi libri: “Pane e Oro” (F. C. Panini 2004), “La macchina di Celestino” (Lapis 2006), “Achille il puntino” (Kalandraka-Italia 2008), “Il Cavaliere che pestò la coda al drago” (Edt-Giralangolo 2008), “Le terre respire” (MeMo 2008), “La coda canterina (TopiPittori 2010), Gli occhiali fantastici (F. C. Panini 2010), Le chat-ame (MeMo 2010), Le Petit Chaperon bleu (Le Baron Perché 2012), Je m’appelle Nako (Le Baron Perché 2014), Il regalo della gigantessa” (Buk Buk 2015), “El vuelo de la familia Knitter” (A buen paso 2016).
Tra i testi surrealisti, “Il pesce spada e la serratura” (Beisler 2007) e “L’alfabeto dimezzato” (Beisler 2007). “Il taccuino di Simone Weil” (rueBallu 2014) e “La porta di Anne” (Mondadori Junior 2016) sono romanzi; “Il Decamerino” (Mondadori Junior 2015) una raccolta di racconti.

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Guia Risari.

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