E se il mondo dell’editoria
fosse un’illusione?

«Insomma, non è possibile, come ho visto da poco, che ci sia un libro che ha venduto un miliardo di copie».

Illusion di Tinou Bao.

E se invece fosse tutto finto?

E se tutto il mondo che stiamo rappresentando non fosse altro che una piacevole messa in scena?

E se noi non fossimo altro che attori diretti da registi che non hanno la trama ma lavorano su un canovaccio, improvvisando e dando le battute volta per volta?

Insomma, non è possibile, come ho visto da poco, che ci sia un libro che ha venduto UN MILIARDO di copie, come ho visto su una fascetta che avvolgeva quel libro.

Non conosciamo i dati di vendita dei libri, ci vengono solo impilati in classifiche che esprimono un voto, neanche un giudizio, tantomeno una quantità.

Queste classifiche di vendita si riferiscono agli effettivi scarichi di vendita o ai libri immessi sul mercato?

Lo so che l’argomento è noioso, quasi quanto parlare del tempo con un inglese, ma alcune domande bisognerebbe farsele.

A quante copie di venduto si deve arrivare per conquistare un posto fra i primi dieci?

Quanto vale il n° 1?

Che distacco, in termini di copie acquistate, determina il secondo dal terzo?

Possibile che non ci sia solo un parimerito?

Un filo di lana che separa il secondo dal terzo, il terzo dal quarto e così via?

Mi piacerebbe vedere una volta, almeno una, la classifica con i numeri, così, per scoprire quante copie smuove una comparsata in TV, non dico dove ma lo si intuisce; o una recensione positiva di un critico famoso.

Tipo: Tizio/a va a quella trasmissione. Fermi tutti! Blocchiamo i dati di vendita a quell’istante, congeliamoli.

Tre giorni dopo riprendiamo il conteggio, vediamo qual è il valore reale di quel passaggio.

Allora capirò se e quante copie chiedere di far stampare di un titolo, se vale veramente la pena di tirare tante copie o se ci si può limitare a molto meno.

Allora inizierò a dare un minimo di sceneggiatura agli editori per produrre un qualcosa che abbia senso. Magari qualche titolo che non rimanga a scaffale per un tempo limitato ma che si possa trovare sempre, ovunque magari

Sipario.

Patrizio Zurru

Vuoi commentare? Scrivici.