Festival della Microeditoria: le biblioteche e il concorso per gli editori

Dal 7 al 9 novembre a Chiari si tiene Il festival della Microeditoria di Qualità. Due punti da sottolineare: 1) I dati che indicano l’Italia come un popolo di “non lettori” vengono stimati in base agli “acquisti” in libreria. La vera incognita, spesso sottovalutata, è il brulicante movimento nelle biblioteche. 2) È stato istituito un concorso: le case editrici possono inviare dei testi e candidarli per ottenere il marchio di ottima qualità o il premio nella categoria assegnata.

XII Rassegna della Microeditoria di qualità di Chiari (BS): le biblioteche a vantaggio di scrittori e lettori.

di Tamara V. Mussio

Per la prima volta posso parlare approfonditamente e con cognizione di causa dello splendido evento di tre giorni dedicato alla piccola e media editoria, la XII Rassega della Microeditoria di Qualità di Chiari. Quest’anno, si svolgerà nelle giornate del 7 – 8 e 9 Novembre, nell’ormai conosciuta location di Villa Mazzotti Biancinelli a Chiari (BS).

Fattore interessante di questa iniziativa è l’ottima opportunità, data alle piccole editrici, di avvicinarsi e incontrare il popolo dei lettori italiani. Per quanto la critica dei Social Media si accanisca, spingendo sui dati che indicano l’Italia come un popolo di “non lettori”, questi calcoli vengono stimati in base agli “acquisti” dei libri in libreria. Tuttavia la vera incognita, molto spesso sottovalutata, è il brulicante movimento nelle biblioteche. È su questo elemento che la Microeditoria di Qualità fonda la sua diffusione; ed è attraverso le biblioteche che ha potuto crescere ed ottenere ottimi risultati.

Sicuramente non bastano tre giorni di esposizione per dare grande visibilità ad una piccola casa editrice che deve contare solo sulla forza e l’ottima qualità dei propri lavori. Serve ben altro per dare respiro e soddisfazione agli editori e agli autori. Un modo utile è proprio quello di appoggiarsi alle biblioteche, luoghi a volte sottovalutati, ma che danno grandi vantaggi. Chi non compra libri sa che può prenderli in prestito gratuitamente, continuando a coltivare la propria passione per la lettura e la cultura. Anche per i bambini è tornato ad essere uno strumento fondamentale, in alcune occasioni soppiantato da internet, ma sempre attivo per tuti i ragazzi di ogni fascia scolastica. Basandosi sui frequentatori delle biblioteche è stato istituito un concorso, legato alla Microeditoria di Qualità. Le case editrici minori, infatti, possono inviare dei testi e candidarli per ottenere il marchio di ottima qualità o addirittura il premio nella categoria assegnata. Oltre alla giuria, che legge e valuta i testi, il pubblico può prenderli in prestito e compilare delle schede di valutazione che, sommate, andranno a formare la valutazione generale sul libro in questione. Con il servizio bibliotecario gratuito non solo è possibile dare parimenti spazio sia ai libri famosi che a quelli meno conosciuti, ma si può anche dare la possibilità ai lettori di avere sempre una vasta scelta di titoli, gratuiti e disponibili, seguendo le preferenze o le passioni e proponendo varie possibilità di scelta. Il lettore ha un ruolo fondamentale nella Microeditoria, perché è attivo nei tre giorni di manifestazione, ma anche perché può partecipare attivamente alla selezione dei libri e a diffondere questi nel panorama letterario attuale.

L’attuale mercato editoriale è molto complesso, ricco di tranelli e spesso tendente a seguire le “mode letterarie”. Con la Microeditoria si entra in un mondo a parte, il vero panorama editoriale che concede spazio ad ogni genere letterario, senza necessariamente seguire le mode e affidandosi al buon senso a all’impegno dei piccoli editori. Spesso e volentieri, sui tavoli espositivi, si trovano libri che meritano molta attenzione o che potrebbero fare al caso nostro e che, in condizioni normali, non potemmo mai conoscere. Invito con grande piacere tutti i lettori a non perdere quest’occasione e approfittare di queste tre giornate per godersi il piacere di una passeggiata tra la carta stampata e la piacevole sensazione di sfogliare un libro per sceglierlo. Comprare un  libro è come prendere un animale da compagnia, è colpo di fulmine e, in uno spazio ampio e ricco come la Microeditoria di qualità, ce ne sono parecchi.

Tamara V. Mussio

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