È autunno: i consigli e l’idea della bibliotecaria

«Libri di tutti i colori. E qui mi  è venuta un’idea».

fotoFoto di Terry Shuck.

Che colore ha l’autunno?

Le giornate si accorciano, le rondini sono partite da tanto tempo, castagne  e cachi si affacciano ai banchi dei mercatini, l’uva è già stata raccolta dai tralci: stando alla nostra esperienza (e latitudine) possiamo dire di essere in autunno. I bibliotecari attenti – oh! è autunno – si preparano ad accogliere le frotte di studenti che, come ectoplasmi  vaganti, ricominciano ad affacciarsi alla porta della biblioteca con  i libri delle vacanze da finire in un giorno o peggio  in ore e “anche la relazione, uffa!”; libri  da prenotare che …” quel prof. castigamatti incomincia   il primo giorno di scuola e  quest’anno è l’ anniversario della prima guerra mondiale” e  via  subito con Niente di nuovo sul fronte occidentale, il long seller, meritatissimo,  per incominciare a parlarne. Avanti avanti ce n’è per tutti!

Ma io, bibliotecaria attenta, vi preparo anche una ghiotta scelta  con altri titoli che richiamano l’autunno, come questo  o questo  o quest’altro ancora e via così e così: libri di tutti i colori. E qui mi è venuta un’idea.
Chiacchierando tempo fa con i  miei  lettori (vi ricordo che in biblioteca si parla e tanto) dell’autunno,  nel discorso mi è capitato di affermare  che il colore dell’autunno era il rosso. No, marrone, no arancione, tutti, rosso vino, giallo. Aspettate un attimo: ognuno di noi declina la stagione con un colore diverso? E qual è? O quanti sono? Ho procurato un  piccolo  cesto di vimini (più adatto alla raccolta dei rossi e gonfi grappoli di uva delle nostre vigne) e, ben piazzato al centro della mia offerta  autunnale, l’ho adibito a raccoglitore dei biglietti di risposta all’impegnativa domanda: che colore ha l’autunno? Invitando i miei pazienti lettori a rispondere per iscritto e poi gettare il loro biglietto nel cestino, l’ho quasi  riempito e a giorni  vedremo quale esito ha avuto il sondaggio e se sarete bravi e mi seguirete nella lettura delle prossime  rubrica della Bibliotecaria nella Torre  potrete conoscere la risposta alla fondamentale quaestio.

Suggerimento di lettura: Tre storie extra vaganti di Carlo M. Cipolla, Il Mulino. Tre racconti  della nostra storia passata,  rigorosamente veri,  impastati di umorismo prettamente italico  che con  prosa cristallina  narrano  di  banchieri fiorentini, imbroglioni, commercianti,  turchi e genovesi in un mix di situazioni ingarbugliate  che solo un prosatore e storico  di levatura sa rendere leggere e leggibili.

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