C’è il Festival di Poesia del Paesaggio

Cosa fanno i bibliotecari quando non sono in biblioteca? Pensano sempre ai libri. Tanto che Anastasia Guarinoni si è inventata un festival: è di poesia, dedicato al paesaggio. Le abbiamo chiesto di raccontarcelo.

Foto di cieloFoto di Patrizia Traverso.

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Quando ero una scolaretta mi chiedevo che cosa facessero le maestre quando “non facevano” le maestre e, dopo averci assegnato i compiti per casa e loro stesse portato a casa i nostri quaderni da controllare, se ne tornavano alla vita quotidiana. Ma “loro”, cucinavano, facevano la messainpiega, portavano le ciabatte?
Che bellezza essere invitate  – in rare, rarissime, occasioni – e scoprire che si sedevano su un divano, preparavano il caffè sul gas in cucina e annaffiavano i gerani del poggiolo proprio come capitanava anche a noi.

Ritorno a quei misteri infantili sentendo  rivolgermi la domanda da un bimbo: ma quando non fai la bibliotecaria cosa fai?
O bella! Mi invento un Festival!
Un Festival di Poesia.
Un Festival di Poesia del Paesaggio.
Eh, sì, noi bibliotecari siamo strani, pensiamo ai libri anche fuori… dai libri.

Un incipit  nostalgico per introdurre il Primo Festival di Poesia del Paesaggio
InCerti luoghi
…dove l’azzurro si mostra
PisognePoesiaInFestival
che si terrà il 5 e 6 luglio a Pisogne (provincia di Brescia), borgo di arte e cultura, sulla sponda orientale del lago d’Iseo.

Il tema del paesaggio prende l’avvio dal poeta Andrea Zanzotto che molto  ha scritto in versi e in prosa sull’argomento e di cui si occupava e preoccupava, tanto da avergli dedicato numerosi scritti e riflessioni in più di quarant’anni e ora raccolti in Luoghi e Paesaggi, ed. Bompiani, 2013. Il grande poeta sarà raccontato dall’amico, e successivamente curatore delle sue raccolte,   Stefano Dal Bianco, lui stesso poeta di alto profilo. Si proseguirà nei due giorni del festival con tanti altri incontri: l’antropologo del paesaggio Matteo Meschiari che amplierà la lista dei poeti che del paesaggio hanno fatto il nucleo del loro pensiero; Roberta Dapunt, Maria Rosa Pantè, Claudio Damiani, Umberto Piersanti, Giovanni Peli, Giancarlo Consonni, Franca Grisoni, Giuseppe Magurno, Susanna Strapazzini, Gianni Biondillo, Maria Maddalena Manna, Daniele Salvalai, Cadira, Yo Yo Mundi, Federico Troletti e Davide Vanni, a modo loro, leggendo, passeggiando, osservando, domandando, riproducendo, suonando, armonizzando, cantando, filmando, proporranno esperienze di paesaggio, immaginario e reale, in un turbinio di creatività che solo l’Arte può e sa offrire.

È sufficiente il verso di Eugenio Montale tratto da I limoni, nel titolo del Festival, per rivelare il  filo conduttore del festival: …dove l’azzurro si mostra.
Là. Dove siamo noi.

Suggerimento di letturaUn giorno all’anno di Christa Wolf,  edizioni e/o, 2006
Una sorta di diario di un solo giorno; per quarant’anni la Wolf ci descrive fatti e sentimenti di quel 27 settembre preso a caso e così, dal 1960 al 2000, seguiamo i cambiamenti importanti della  sua vita che si intrecciano magicamente con la vita di una nazione e  di una stagione  politica importante per l’Europa tutta.

Anastasia Guarinoni 

 

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