Il colpo di fulmine del libraio: il ritorno di Steinbeck

La parola a Monica, libraia. Per scoprire il punto di vista di chi in libreria sta dall’altra parte (e ne vede di tutti i colori). Cronache dalla libreria è su Hounlibrointesta ogni giovedì.

JohnSteinbeck

A volte anche il libraio gioca a fare il cliente ed entra in libreria semplicemente per “fare un giro”: è il momento in cui posso posare l’occhio sulle copertine, sui titoli e su tante ristampe che spesso sfuggono. Così mi sono accorta che l’editore Bompiani sta ristampando un po’ di titoli di Steinbeck e L’inverno del nostro scontento l’ho acquistato senza pensarci troppo. La frase shakespeariana che dà il titolo al libro mi è sempre piaciuta, rende efficacemente l’idea di una stagione per me troppo lenta, fredda, faticosa… tutti gli inverni causano scontento. E poi anche la storia mi è sembrata attuale, sebbene scritta 50 anni fa. Gli Ethan Hawley esistono purtroppo in ogni tempo, ma mai come in questi ultimi anni ne abbiamo vista una tale concentrazione, e neanche votati al tentato suicidio.

Un giorno avrei dovuto chiedermi: «Perché sto male?»

Gli Uomini si abituano a tutto, ma ci vuol tempo.

Pensare che tutto questo sia stato tradotto da Luciano Bianciardi, uomo che con grande sofferenza non ha accettato di adeguarsi, anche a costo di essere un perdente, è sicuramente il motivo principale per leggerlo, senza tralasciare una parola.

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